Sentiero dei Gigli

Sentiero: 308 – Tempo di percorrenza: ore 1 (solo andata)

Difficoltà: intermedio

Percorribilità: a piedi

Ambiente: pendici occidentali del Monte Conero, al di sopra dell’abitato del Poggio. Il tratto iniziale è dominato da una grande cava che offre possibilità di interessanti osservazioni
geologiche.

Vegetazione: ex cava ricolonizzata da pini d’aleppo e ginestre, pineta di rimboschimento, bosco mesofilo comprendente specie sempreverdi e caducifoglie con dominanza di leccio
e, soprattutto nelle zone più fresche, carpino nero. Nel sottobosco troviamo asparago spinoso,
teucrio, orchidee e, nella stagione, molte specie fungine.

Osservazioni faunistiche: tra gli uccelli di bosco troviamo il pettirosso, il fringuello, la cinciarella, nella zona si può osservare lo sparviere in caccia ed in primavera uccelli rapaci in migrazione volteggiare sul bosco del vallone.

Itinerario: prendere la stradina che dal campo sportivo del Poggio passa tra la fornace in disuso e la cava abbandonata e ricolonizzata dai pini d’Aleppo e dalle ginestre: il sentiero
sale all’inizio dolcemente in un giovane bosco e poi si arrampica su di una ripida salita che
entra in un bosco di caducifoglie e sempreverdi (con prevalenza di leccio). Si costeggia poi
sulla destra un rudere fatiscente (casa Mandolesi o casa dei Gigli) ormai quasi nascosto dalla
vegetazione e si prosegue per giungere in breve tempo a Pian Grande punto di incontro con
altri interessanti sentieri.

Fonte: rivieradelconero.info